Non sei tu ad essere fredda, sono io che ho la febbre.Come stai sdraiata a pancia in giù, pensandomi. Come mi aspetti quando faccio tardi mentre ti fai laccare le unghie dal vento freddo, come riesci a farmi sentire la pressione delle tue ciglia a chilometri di distanza.
Tutto questo è magia. Ma il trucco c'è e si vede, lo porti sul volto mischiato al fondotinta che usi per coprire le sfumature di acne giovanile, diluito al rossetto ed al rimmel. Lo porti sui brandelli di ovatta che dormono nel cestino del tuo bagno avviluppato di piastrelle rosa, quando prima di dormire ti fai il segno della croce e chiedi perdono per i tuoi peccati. Ed ora che ho imparato a seguire il segmento infranto del fulmine le tue parole si depositano nel mio orecchio come sabbia in una conchiglia spezzata. Prenderò una fionda e ti scaglierò addosso tutto il mio amore colpendoti in piena fronte, le tue gocce di sangue cadranno come ciliegie dall’albero sul quale mai più vorrò arrampicarmi. Ti metterò in lavatrice assieme alla biancheria sporca, lo farò per inquinare il mondo con le tue tossine e per toglierti dalla bocca la sabbia mobile che mastichi da quando hai smesso di fumare, sarai sgualcita dopo che avrò fatto il bucato. Ed anche io mi sento po’ bucato. Non ti rimprovero nulla, né di essere il mio buco né di essere il proiettile che lo colma. Ma dovrò imbrattare l’amore con le mie scarpe ortopediche. Dovrò tagliargli le gambe con due colpi d’ascia, per poi guardarlo negli occhi e dirgli che le bugie hanno le gambe corte. Postato da: Cinebrivido a 03:22 |
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La vita non è affatto semplice, e tu fai pure dei pompini da schifo, Francesca.
Secondo me il problema fondamentale di Berlusconi è che gli hanno fatto troppi pochi pompini rispetto alla posizione che ricopre, o forse gliene hanno fatti parecchi ma male, un pompino fatto male o senza entusiasmo è peggio che non ricevere nessun pompino.
Ho chiesto ad una mia amica di proporsi per fargli un pompino di quelli pesi e lei ha detto che lo farebbe anche ma che ormai, secondo lei, è inutile perché la faccenda non sono più i pompini, ai pompini era utile pensarci prima adesso sono cazzi nostri, cioè di tutti. Così ne ha fatto uno a me ma normale, non di quelli pesi, e mentre le sborravo in bocca m’è venuto in mente che forse se tutti gli abitanti della terra si offrono di fare un pompino a Berlusconi siamo ancora in tempo, forse bastano anche solo tutti gli abitanti dell'Italia dopotutto sarebbero 60 milioni di pompini. Vabbè, forse meno, togliendo i vecchi e i bambini ma comunque parecchi lo stesso.
Bisognerebbe lanciare un appello dare il via a questa proposta per la Patria solo che se lo faccio io non mi ascolta nessuno, dovrebbe dirlo qualcuno importante che lo ascoltano tutti tipo che ne so, il Papa.
Ho illustrato la mia idea a Francesca che nel frattempo s'era messa sulla poltrona e si puliva la faccia con un pezzo di carta igienica. «Beh, che te ne pare?» le ho chiesto alla fine. Lei mi ha fissato a lungo e ha fatto un sorriso sconsolato, poi ha allargato le cosce. «Lecca,» ha detto.
Davvero non sento nulla. Un'eventuale erezione alla vista del tuo seno non sarebbe più di un semplice condizionamento pavloviano. In alternativa potrei tranquillamente salivare.
Sviscerate la vostra donna e, se necessario, fiammeggiatela per eliminare i peli superflui. Riducetela a tocchetti e passatela in padella con una grossa noce di burro. Lasciate cuocere a fiamma dolce per 20', quindi unite le lacrime, che le avrete precedentemente estorto denigrando il suo culo cellulitico. Portate a termine la cottura in altri 15', correggendo di astio, se necessario, poi trasferite il tutto in un altro ambiente e tenete in caldo. Nello stesso luogo, dopo aver scolato il grasso di cottura in eccesso, stemperatevi un cucchiaino d'estratto di cattiveria e lasciate ridurre il composto, fino ad ottenere una cazzata colossale, che non dovrà risultare troppo densa.
Portate in tavola la donna con il condimento ottenuto e guarnite la serata con spicchi di vulva pelati a vivo e ridotti a pezzetti.
- Che bello, sono a cena con i due uomini più importanti della mia vita!
- (io invece no, cazzo).
Ma io, quando vedo il Belgio che canta l'inno con quei bambini davanti e il portiere, addiritura, con le mani sulle spalle del bambino, un po' mi preoccupo.
Dagli scantinati all'eurovisione, mi sembra troppo, insomma...